Galleria lùmiere

Segni dalla Luce, minuscole particelle che rimbalzano tra soggetto e oggetto, mediatori dell’immagine, testimoni di ricordi, veicoli di significati, cassetti della memoria e portatori di emozioni.



Quale che sia la tecnica, quale che sia la scelta artistica, attraverso la fotografia ciascuno di noi può catturare un istante e renderlo eterno ( l’ eterno umano, naturalmente ), sottrarlo alla voracità del Tempo che tutto consuma, oppure più semplicemente condividere con altri momenti preziosi, intimità ed emozioni che, al contrario della parola scritta, parlano un linguaggio universale.

Testimone muto ma eloquente come e più di mille parole, l’ immagine fotografica può prescindere dalla tecnica pura ed attingere a quel deposito personale fatto di sensazioni ed emozioni, in un’osmosi che relaziona direttamente il sentire dell’ autore e quello del pubblico.

Benvenuti a tutti, sia tu che hai deciso di aprire il tuo animo e condividere il tuo essere e le tue predilezioni con gli altri, sia tu, indagatore curioso.

Noi speriamo che il vedere palesati i momenti, i ricordi e le emozioni dei nostri Autori ti incoraggi a sentirti parte di questa Umanità...





Alla fine del percorso, dopo aver apprezzato il moltiplicarsi delle immagini che dialogano in questo corridojo, non potevamo che farci da parte e lasciare che i numeri incontrassero degli altri numeri.

Nessuna mediazione, nessuna scelta di prevalenza cromatica o di contrasto, nessun materiale a fare da tramite, numeri che esprimono altri numeri, elettroni che accendono altri elettroni.

Rinunciando alla mediazione che una volta era appannaggio dei laboratori di sviluppo o dei fotoamatori più evoluti, che trovavano attraverso la vera e propria arte della stampa un’ulteriore chiave di lettura e di manipolazione (e che oggi, seppur con qualche rinuncia, ha semplificato la vita del fotografo attraverso l’uso di strumenti quotidiani), abbiamo deciso di riproporre le immagini attraverso un normalissimo televisore.

Abbiamo provato a togliere, o meglio ad aggiungere togliendo, chiedendoci se la prossima frontiera non possa essere la comunicazione diretta tra bits e neuroni, e riproponendoci l’annoso enigma: cosa è VERO, cosa è REALE, cosa è ILLUSIONE, e soprattutto cosa scegliere tra tutto questo?

Palazzo Oddo